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i vaccini non causano autismo
(troppo vecchio per rispondere)
vittorio
2011-01-25 18:38:11 UTC
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Pochi giorni fa sul British Medical Journal è uscito un articolo firmato dal
giornalista scientifico Brian Deer che dopo un lungo lavoro di inchiesta
dimostra che Andrew Wakefield, medico britannico, ha commesso una vera
propria frode deliberata. Qualche anno fa Wakefied pubblicò su Lancet, una
delle riviste scientifiche specialistiche più autorevoli al mondo, uno
studio in cui suggeriva la possibilità di un collegamento fra la
vaccinazione trivalente (morbillo/rosolia/parotite) e lo sviluppo dell'autismo
in un gruppo di 12 bambini. Il caso non solo si rivelò una bufala (lo studio
è stato ritirato dalla rivista in quanto scientificamente non valido) ma,
come spiega Deer, si è provata anche la malafede del medico, che avrebbe
mentito (per esempio non riportando che ben in 5 casi la sindrome era stata
sviluppata prima del vaccino) per il proprio tornaconto. Il medico è stato
radiato dall'albo dei medici inglesi l'anno scorso. Nessun altro studio ha
mai confermato le osservazioni di Wakefield.

Oltre all'inchiesta di BMJ, in questi giorni negli Stati Uniti escono due
libri che analizzano il fenomeno. Il primo "Panic virus" è stato scritto da
un giornalista, Seth Mnookin, e analizza il ruolo dei media nel diffondere l'"allarme
autismo". Nonostante centinaia di ricerche e le sentenze giuridiche abbiano
sbugiardato Wakefield, osserva Mnookin, l'eco mediatica della ricerca
originale continua, mentre lo stesso non si può dire delle smentite.

Il secondo libro ha il titolo piuttosto esplicativo di "Deadly choices"
(sottotitolo "Come il movimento anti-vaccino ci minaccia tutti") ed è stato
scritto da un medico, Paul Offit, che capitolo per capitolo smonta le tesi
anti-vaccino, dimostrandone la totale infondatezza scientifica.

A riguardo dei vaccini esiste un vero e proprio problema etico. La tendenza
in Europa, e dunque in Italia, è quella di togliere l'obbligatorietà per
tutte le vaccinazioni infantili, lasciando ai genitori la libertà di scelta.
Per comprendere questo tipo di politica, bisogna necessariamente inquadrarla
in un contesto più ampio, quella del consenso informato: ogni cittadino deve
essere libero di poter rifiutare (una volta informato correttamente ed
esaustivamente) un trattamento medico. In linea teorica questo è un
principio sacrosanto (vedi anche tutte le discussioni sul fine vita e sul
testamento biologico, e non dimentichiamolo, la salute mentale), ma sul tema
vaccinazioni c'è una variabile di non poco conto: quanto le decisioni che io
prendo su me stesso, o sul minore di cui sono responsabile, ricadono sulla
comunità?

Un paio d'anni fa, chiacchierando con altre neo-mamme, ho sentito una
pronunciare questa frase "io mio figlio non lo vaccino, tanto tutti gli
altri sono vaccinati, per cui lui è protetto." Vi devo dire che mi sono
sentita violentata. Io che decido di far correre alla mia bambina anche il
minimo rischio di effetti avversi (che è vero si possono verificare, non
nascondiamolo, ma sono sempre statisticamente molto bassi) per proteggere
lei, e per proteggere anche la comunità in cui sta, mi devo trovar di fronte
qualcuno che in assoluta coscienza parassita questa scelta (mia di altri
milioni di genitori)?

Non è che a me di principio urti offrire la protezione dell'effetto gregge
(se la maggior parte del gruppo è protetto dalle malattie sarà maggiore la
probabilità di non svilupparla anche per chi non gode personalmente di
questa protezione) ad altri, quello che mi urta è che queste persone pur
potendolo fare non collaborino con la comunità. L'effetto gregge infatti è
importantissimo, e dovrebbe andare proteggere quegli individui che non
possono vaccinarsi, per esempio i bambini che sviluppano allergie a farmaci
e vaccini.

Mi chiedo quale dovrebbe essere il giusto atteggiamento dello Stato di
fronte a queste situazioni. Lasciare piena libertà (a patto di informali
correttamente su rischi e benefici) o agire in maniera coercitiva? Io sono
scettica, sarà perché ho poca fiducia sull'intelligenza media, non tanto
degli individui, quanto della comunità. E poi i diritti dei minori, dove li
mettiamo? Mettiamo che lo Stato un giorno lasci la libera scelta ai
cittadini se mandare i figli a quella che oggi consideriamo la scuola dell'obbligo?
Cosa succederebbe nel pratico se esistesse questa libertà. Le gente
continuerebbe a mandare i figli a scuola perché è un diritto importante per
loro, o comincerebbero qui e là a verificarsi delle eccezioni, via via
sempre più frequenti? Cosa succederà quando i vaccini non saranno più
obbligatori? Intanto nel Regno Unito proprio a causa del rifiuto sempre più
diffuso di vaccinare i figli con la trivalente si segnalano nuove epidemie
di morbillo.
Leonardo Serni
2011-01-25 19:37:03 UTC
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Post by vittorio
Un paio d'anni fa, chiacchierando con altre neo-mamme, ho sentito una
pronunciare questa frase "io mio figlio non lo vaccino, tanto tutti gli
altri sono vaccinati, per cui lui è protetto." Vi devo dire che mi sono
sentita violentata. Io che decido di far correre alla mia bambina anche il
minimo rischio di effetti avversi (che è vero si possono verificare, non
nascondiamolo, ma sono sempre statisticamente molto bassi) per proteggere
lei, e per proteggere anche la comunità in cui sta, mi devo trovar di fronte
qualcuno che in assoluta coscienza parassita questa scelta (mia di altri
milioni di genitori)?
Purtroppo, e' nella meccanica delle cose. Un certo tasso di evasori
e' fisiologico, e costa piu' cercare di eliminarli che sopportarli.

Si puo' ricordare che questa politica e' alla base di tre o quattro
piccole epidemie (proprio nelle isole inglesi).
Post by vittorio
Mi chiedo quale dovrebbe essere il giusto atteggiamento dello Stato di
fronte a queste situazioni. Lasciare piena libertà (a patto di informali
correttamente su rischi e benefici) o agire in maniera coercitiva?
La controparte della libertà dovrebbe essere la responsabilità. Per
cui, il non vaccinarsi (che causa un danno potenziale alla società)
dovrebbe essere consentito, pagando un piccolo premio assicurativo,
col quale si ripianeranno i costi di gestire una epidemia. Si potrà
scegliere se pagare in unica rata oppure per ogni anno che il bimbo
rimane non vaccinato e continua a costituire un rischio.
Post by vittorio
obbligatori? Intanto nel Regno Unito proprio a causa del rifiuto sempre più
diffuso di vaccinare i figli con la trivalente si segnalano nuove epidemie
di morbillo.
Ah, allora lo sai :-)

Che ti posso dire? Lo deve fare.

Quando il numero di "genitori furbi" supera un dato livello, arriva
una meningite da morbillo a rendere scemi abbastanza bambini perché
il QI medio rimanga costante.

Leonardo cinico
--
Enough, enough! But, stranger, ere we part,
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This warning would I beg you take to heart:
There is an end to e'en the worst career!
G. Paolo
2011-02-03 14:44:56 UTC
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Post by vittorio
Pochi giorni fa sul British Medical Journal è uscito un articolo firmato
dal giornalista scientifico Brian Deer che dopo un lungo lavoro di
inchiesta dimostra che Andrew Wakefield, medico britannico, ha commesso
una vera propria frode deliberata. Qualche anno fa Wakefied pubblicò su
Lancet, una delle riviste scientifiche specialistiche più autorevoli al
mondo, uno studio in cui suggeriva la possibilità di un collegamento fra
la vaccinazione trivalente (morbillo/rosolia/parotite) e lo sviluppo
dell'autismo in un gruppo di 12 bambini. Il caso non solo si rivelò una
bufala (lo studio è stato ritirato dalla rivista in quanto
scientificamente non valido) ma, come spiega Deer, si è provata anche la
malafede del medico, che avrebbe mentito (per esempio non riportando che
ben in 5 casi la sindrome era stata sviluppata prima del vaccino) per il
proprio tornaconto. Il medico è stato radiato dall'albo dei medici inglesi
l'anno scorso. Nessun altro studio ha mai confermato le osservazioni di
Wakefield.
TUTTO cio' che e' stato detto in quell'articolo e' FALSO
MOLTI altri studi in vari paesi del mondo, hanno confermato il collegamento
fra Vaccini ed autismo, chi ha scritto quell'articolo e' in MALA FEDE !
vedi: http://www.mednat.org/vaccini/autismo.htm anche la bibliografia oltre
ai
1.000 studi sui danni dei vaccini vedi:
http://www.mednat.org/vaccini/1000_studi.htm

E per Wakefield - vedi la VERITA' su:
http://www.mednat.org/vaccini/wakefield.htm

dr. G. Paolo Vanoli - Giornalista (Albo speciale) - Consulente in Scienza
della Nutrizione e Medicine Naturali - Webmaster di: www.mednat.org +
www.mednat.biz + www.mednat.info
Leonardo Serni
2011-02-03 15:51:00 UTC
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Post by G. Paolo
Post by vittorio
Pochi giorni fa sul British Medical Journal è uscito un articolo firmato
dal giornalista scientifico Brian Deer che dopo un lungo lavoro di
inchiesta dimostra che Andrew Wakefield, medico britannico, ha commesso
una vera propria frode deliberata. Qualche anno fa Wakefied pubblicò su
Lancet, una delle riviste scientifiche specialistiche più autorevoli al
mondo, uno studio in cui suggeriva la possibilità di un collegamento fra
la vaccinazione trivalente (morbillo/rosolia/parotite) e lo sviluppo
dell'autismo in un gruppo di 12 bambini. Il caso non solo si rivelò una
bufala (lo studio è stato ritirato dalla rivista in quanto
scientificamente non valido) ma, come spiega Deer, si è provata anche la
malafede del medico, che avrebbe mentito (per esempio non riportando che
ben in 5 casi la sindrome era stata sviluppata prima del vaccino) per il
proprio tornaconto. Il medico è stato radiato dall'albo dei medici inglesi
l'anno scorso. Nessun altro studio ha mai confermato le osservazioni di
Wakefield.
TUTTO cio' che e' stato detto in quell'articolo e' FALSO
Post by vittorio
Pochi giorni fa sul British Medical Journal è uscito un articolo firmato
dal giornalista scientifico Brian Deer
[ ] Vero
[ ] Falso: non è uscito l'articolo o non è firmato Brian Deer
(o magari Brian Deer non e' un giornalista scientifico)
Post by G. Paolo
Post by vittorio
che dopo un lungo lavoro di
inchiesta dimostra che Andrew Wakefield, medico britannico, ha commesso
una vera propria frode deliberata.
[ ] Vero
[ ] Falso: l'articolo non accusa Wakefield
Post by G. Paolo
Post by vittorio
Qualche anno fa Wakefied pubblicò su
Lancet
[ ] Vero
[ ] Falso: Wakefield non ha pubblicato su The Lancet
Post by G. Paolo
Post by vittorio
, una delle riviste scientifiche specialistiche più autorevoli al
mondo,
[ ] Vero
[ ] Falso: The Lancet non e' una delle piu' autorevoli riviste
Post by G. Paolo
Post by vittorio
uno studio in cui suggeriva la possibilità di un collegamento fra
la vaccinazione trivalente (morbillo/rosolia/parotite) e lo sviluppo
dell'autismo in un gruppo di 12 bambini.
[ ] Vero
[ ] Falso: Wakefield non collegava MMR e autismo
Post by G. Paolo
Post by vittorio
Il caso non solo si rivelò una
bufala
[ ] Vero
{ ] Falso: il caso si rivelò fondato (e Wakefield non fu
neanche accusato di truffa dai genitori)
Post by G. Paolo
Post by vittorio
(lo studio è stato ritirato dalla rivista in quanto
scientificamente non valido)
[ ] Vero
[ ] Falso: lo studio non fu ritirato
Post by G. Paolo
Post by vittorio
ma, come spiega Deer, si è provata anche la
malafede del medico, che avrebbe mentito (per esempio non riportando che
ben in 5 casi la sindrome era stata sviluppata prima del vaccino)
[ ] Vero
[ ] Falso: la sindrome autistica non era stata diagnosticata
prima del vaccino... i bambini non parlavano perche' non
ne avevano voglia, o magari non avevano nulla da dire.
Post by G. Paolo
Post by vittorio
Il medico è stato radiato dall'albo dei medici inglesi
l'anno scorso.
[ ] Vero
[ ] Falso: Wakefield non è stato radiato dall'Albo e anzi ha
fatto ricorso così, per celia, per giuoco.
Post by G. Paolo
Post by vittorio
Nessun altro studio ha mai confermato le osservazioni di
Wakefield.
[ ] Vero
[ ] Falso: altri studi hanno confermato le osservazioni
(quali altri studi?)

Orsu', dici "TUTTO FALSO". Quante delle affermazioni sopra sono vere
e quante false? Davvero sicuro sicuro che siano "TUTTE FALSE"?
Post by G. Paolo
vedi: http://www.mednat.org/vaccini/autismo.htm anche la bibliografia oltre
http://www.mednat.org/vaccini/1000_studi.htm
Ehi, e' la stessa bibliografia dove citavi anche Alice nel Paese delle
Meraviglie?
Post by G. Paolo
http://www.mednat.org/vaccini/wakefield.htm
dr. G. Paolo Vanoli - Giornalista (Albo speciale) - Consulente in Scienza
della Nutrizione e Medicine Naturali
Vorrei farti tre domande scomode. Anche tu non risponderai, come fa la
Big Pharma che tanto critichi.

1. Sei consapevole che nella pagina che citi sul TUO SITO, sta scritto

Diciamo subito che nessuno degli esperti [...] ha mai affermato
l'esistenza certa di un legame fra autismo e vaccini, e che anzi
molti partecipanti hanno giudicato i dati disponibili "non sufficienti
a stabilire una diretta correlazione fra mercurio (Timerosal) e
autismo"

?

2. Sei a conoscenza del fatto che da DIECI ANNI DIECI, nessun vaccino
in commercio contiene piu' Thiomersal? E che il passaggio ai nuovi
prodotti (con nuovi brevetti) ha fatto guadagnare a Big Pharma UNA
MONTAGNA DI SOLDI? Che cioe' la campagna "anti vaccini" ha fatto a
Big Pharma un grosso favore commerciale? (E' una sola domanda)

3. Hai *titolo legale* a fregiarti del titolo di "dr." in Italia?

Leonardo infierente
--
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roberto
2011-02-03 16:01:12 UTC
Permalink
Leonardo Serni ha scritto:
-cut-
Post by Leonardo Serni
3. Hai *titolo legale* a fregiarti del titolo di "dr." in Italia?
Leonardo infierente
Anche inferente, mi sembra.
--
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Ciao |Save wildlife!
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|roberto poggi ***@softhome.net
VITRIOL
2011-02-03 16:57:22 UTC
Permalink
Hai*titolo legale* a fregiarti del titolo di "dr." in Italia?
E' una vecchia questione. C'è chi ritiene (il fondamento è da
verificare) che legalmente l'abbreviazione italiana accettata di dottore
sia solo dott., quindi mettere dr. permetterebbe di pararsi il culo se
si ha una laurea farlocca comperata negli USA.
--
news:it-alt.comp.software.openoffice : Il newsgroup dedicato a
OpenOffice.org, la suite open source di applicazioni per ufficio.
Scarica "OpenOffice.org 3: Soluzioni a raccolta", molto più di semplici
FAQ! http://it.openoffice.org/doc/manuali/
Bhisma
2011-02-03 16:59:28 UTC
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On Thu, 03 Feb 2011 17:57:22 +0100, VITRIOL
Post by VITRIOL
quindi mettere dr. permetterebbe di pararsi il culo se
si ha una laurea farlocca comperata negli USA.
"Omissis" è una cittadina del Wyoming, alle volte?




Saluti da Bhisma

--
... e il pensier libero, è la mia fé!
Leonardo Serni
2011-02-03 21:43:43 UTC
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On Thu, 03 Feb 2011 17:57:22 +0100, VITRIOL
Post by VITRIOL
Hai*titolo legale* a fregiarti del titolo di "dr." in Italia?
E' una vecchia questione. C'è chi ritiene (il fondamento è da
verificare) che legalmente l'abbreviazione italiana accettata di dottore
sia solo dott., quindi mettere dr. permetterebbe di pararsi il culo se
si ha una laurea farlocca comperata negli USA.
Ma - a quanto pare - anche no.

http://it.wikipedia.org/wiki/Dottore#Protezione_giuridica_del_titolo_di_dottore

Del resto, sarebbe un po' come non ritenersi obbligati nell'onore perché
si e' giurato con la formula «L'ho duro!», o tenendo le dita incrociate:
quello che conta e' cosa si ha motivo di ritenere di aver comunicato.

Intendiamoci, è un trucco di cui io stesso faccio largo abuso: e' spesso
raccomandabile controllare esattamente cosa io abbia detto, in contrasto
a cosa si potrebbe pensare a tutta prima che io abbia detto. Pero', come
regola non adotto trucchi verbali dove siano in ballo dei reati, ecco.

Anche quest'altro poveruomo aveva timbri con "Dr." e mal pare che gliene
sia incolto:

http://archiviostorico.corriere.it/1998/dicembre/14/dottor_sindaco_senza_laurea_co_0_98121412530.shtml

Leonardo
--
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VITRIOL
2011-02-03 21:54:39 UTC
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Post by Leonardo Serni
Ma - a quanto pare - anche no.
Probabile, però è quello che vogliono farti credere.

http://www.architettipistoia.it/00News/data/files/Allegato_251.pdf

http://www.eit-univ.net/index.php?body=dottorati.php&title=Dottorati%20USA
--
news:it-alt.comp.software.openoffice : Il newsgroup dedicato a
OpenOffice.org, la suite open source di applicazioni per ufficio.
Scarica "OpenOffice.org 3: Soluzioni a raccolta", molto più di semplici
FAQ! http://it.openoffice.org/doc/manuali/
Leonardo Serni
2011-02-06 20:00:07 UTC
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On Thu, 03 Feb 2011 22:54:39 +0100, VITRIOL
Post by VITRIOL
Post by Leonardo Serni
Ma - a quanto pare - anche no.
Probabile, però è quello che vogliono farti credere.
http://www.architettipistoia.it/00News/data/files/Allegato_251.pdf
LOL, "in base al trattato di amicizia Italia/Stati Uniti"?

http://esarcatososj.org/index.php?option=com_content&view=article&id=76%3Atrattato-di-amicizia-italia-usa-legge-n-38549&catid=21%3Anotizie-pubbliche&Itemid=86

L'articolo VIII parla di etichette commerciali e marchi, mica di titoli
onorifici o meno. L'articolo 1, paragrafo 2, specifica che è consentito
svolgere una attività avendone i requisiti, e non parla di fregiarsi di
un titolo. Anche il comma d), specifica che PRIMA uno deve svolgere una
attività, e POI può godere dei privilegi inerenti. E quindi posso avere
il titolo di "Dr.", purché io abbia, o negli USA o in Italia, il titolo
ad esercitare quella specifica professione.

Il titolo onorifico non bastando a esercitare la professione in Italia,
con la laurea onorifica USA ci posso tutt'al piu' incartare il pesce (a
patto di non esercitare la professione di pescivendolo, perché la carta
della laurea non credo sia omologata per alimenti <g>).

Le Persone Giuridiche hanno il diritto eccetera (articolo 3) pero' c'e'
un intoppo: una laurea, anche vera, negli USA, non ha alcun effetto ai
fini giuridici. La laurea in giurisprudenza non fa l'avvocato e non da'
alcun diritto al titolo di avvocato, negli USA. Neanche se è una laurea
autentica. E non avendo il diritto negli USA, ai sensi del Trattato non
lo si ha neanche in Italia.
Post by VITRIOL
http://www.eit-univ.net/index.php?body=dottorati.php&title=Dottorati%20USA
"Istruniv Uff. 11, Prot. N. 2017 del 28/05/1992, cita espressamente: "Il
Possessore del Titolo Accademico di Laurea U.S.A. può abbreviare lo stesso
e fregiarsene sotto la firma Dottorale Dr./Dott./Dottore".

Eh, si'. Pero', il titolo di "Doctor" _NON_ e' affatto 'Titolo Accademico
di Laurea'. Se si consegue il titolo di "Ph.D.", allora in italiano si ha
il diritto di fregiarsi del titolo di "Dr". Se si consegue solo il titolo
(tra l'altro ONORIFICO, non ACCADEMICO - e c'e' una bella differenza!) di
"Doctor", non si ha alcun diritto.

Tant'e' che tutti questi siti citano il prot. 2017: ma si *GUARDANO BENE*
dal citarlo interamente - specie la parte dove spiega COSA si intenda per
"Titolo Accademico di Laurea" (a seconda dei casi, Ms. o Ph.D. - ma molto
dipende se mappiamo la laurea sul vecchio o nuovo ordinamento, ecc.).

Infine, un riferimento giuridico che taglia la testa al toro e che sembra
soddisfare i sogni bagnati di tutti i diplomifici:

http://conventions.coe.int/Treaty/ita/Treaties/Html/032.htm

Recepito in Italia con legge 1940/62.

Articolo 3

1. Le Parti contraenti [...] concederanno il riconoscimento accademico
alle qualifiche universitarie rilasciate da una università situata sul
territorio di un'altra Parte contraente.

===

Perche' i diplomifici non citano questa legge, che da' loro ragione senza
se e senza ma?

Eh, perche' quello e' il comma uno. Il comma due dice:

2. Il riconoscimento accademico di una qualifica universitaria straniera
consentirà al titolare:

(a) di proseguire studi universitari complementari...

(b) di portare un titolo accademico conferito da una università straniera
PRECISANDO LA SUA ORIGINE.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

E li', letteralmente, casca l'asino.

Perche' l'asino non puo' anteporre semplicemente il titolo di "Dr.", o di
"Ph.D.". Deve invece scrivere magari un pomposo:

Ms. CS, Binghamton University, State University of New York (SUNY)

oppure un tristerrimo

Dr. Nutrition Sciences, Omissis University of Chinatown, Honolulu (OUCH)

Leonardo
--
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